Pubblicato da: mediatecatricarico | novembre 5, 2009

Torre e Castello Normanno

796px-Torre_normanna_e_monastero_di_S__ChiaraE’ il complesso monumentale di Tricarico cui sono connessi, fin dal Medioevo, i monumenti più salienti della sua storia politico-religiosa. Sorto probabilmente nei secoli IX – X come rocca fortificata, dotata di una robusta ed emblematica torre di 27 metri , nel punto più elevato della cittadina, subì rafforzamenti in epoca normanno-sveva (secc. XI – XIII), a difesa del kastron di Tricarico. Se la torre continuò a svolgere la sua funzione militare fino al ‘600, il castello divenne, invece, nel 1333, sede di un prestigioso monastero di suore di clausura, fondato da Sveva, contessa di tricarico e vedova di Tommaso Sanseverino. Dapprima sotto il titolo dei SS. Pietro e Paolo, poi di S. Chiara, questa comunità monastica, le cui suore provenivano dalle nobili famiglie di Tricarico e di altri centri regionali, ebbe sempre cospicue rendite dal suo ricco patrimonio immobiliare ed agrario e fu titolare del feudo di Gallipoli di Montagna. Soppresso il monastero nel 1860, la complessa struttura architettonica divenne, nel 1930, sede del Convento delle Discepole di Gesù Eucaristico che svolgono, a tutt’oggi, un’azione educativa attraverso le scuole che gestiscono.

La torre normanna di Tricarico venne dichiarata monumento nazionale nel 1931. Nell’ambito del patrimonio architettonico della città costituisce, insieme con la cattedrale ed il palazzo ducale, uno degli elementi più importanti. Alta 27 metri, con pareti che superano, in diversi punti, i 5 metri di spessore, orlata di beccatelli, caditoie ed archetti di coronamento, si sviluppa su 4 livelli e svetta sulla parte sommitale di un costone roccioso sul quale è edificato il quartiere Monte. La torre costituiva il c.d. “maschio” del castello del quale faceva parte. Il solo castello venne donato alle Clarisse (suore di clausura) nel 1333 per farvi un convento, mentre la torre continuò ad avere una funzione militare fino al ‘600, in quanto inserita nel sistema difensivo della città fortificata. Il castello, posto all’estremo margine sud della città, venne ceduto alle Clarisse a seguito del trasferimento dei feudatari in un nuovo castello (oggi palazzo ducale) collocato al centro dell’abitato.

In epoca angioina venna costruita alla sua base una “scarpa” per rafforzarne le capacità di difesa. Fino al 1605 (epoca cui risale la celeberrima stampa di Tricarico inserita nella raccolta totius urbium praecipuarum mundi) vi era ancora buona parte della merlatura, in seguito eliminata. Dalla sua sommità si domina un territorio molto vasto che si spinge, verso nord-ovest, fino al Vulture e, verso nord-est, fino alla Puglia.

Bibliografia

  • Tricarico: Storia- Arte- Architettura Carmela Biscaglia, Sabrina Lauria; Edizioni 129, Matera (1993) pg. 42
  • Opuscolo “Percorsi arte”  pg. 4
  • Guida al Medio BasentoComunità Montana Medio Basento, Ardesia, Matera (1989); pg 84

 

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