Pubblicato da: mediatecatricarico | novembre 20, 2009

Il Santuario di Santa Maria di Fonti

Topograficamente ubicato a circa 12 Km a N-O di Tricarico (Mt) ed immerso nel folto bosco comunale Fonti-Tre Cancelli ad un’altitudine di 824 metri, a 3 km dal bivio “Tre Cancelli” sulla S.S. Appia nel tratto compreso tra Potenza e Matera, il santuario di Santa Maria di Fonti insiste a poche decine di metri dal confine provinciale e da quello territoriale di San Chirico Nuovo (Pz).

Dedicato alla Beata Vergine Maria, Fonte delle Grazie ed è proprietà del capitolo cattedrale di Tricarico, alla cui diocesi è appartenuto fin dalle origini .Segnalato all’interno del predetto bosco come chiesa della Madonna delle Fonti nella cartografia dell’Ottocento , è stato oggetto di attenzioni bibliografiche in gran parte costituite da fonti narrative facenti capo ai reverendi Giuseppe Monaco, Tommaso Aragiusto , Erasmo Lopresto, Alfonso Miadonna , Angelo Mazzarone , scaturite essenzialmente da scopi devozionali.
Oltre alle notizie fornite da Giovanni Daraio , gli studi successivi tendono ad indagarne taluni aspetti demoantropologici ed architettonici . Non sono mancate al riguardo pagine letterarie .

L’unico contributo che a tutt’oggi offre, pur nella sua sinteticità, un’organica visione della facies di questo santuario è la scheda: “ Madonna di Fonti. Tricarico” curata da Valeria Verrastro, che puntualizza ogni aspetto che sottende il termine polisemantico di “santuario”: il movimento devozionale contrassegnato da liturgia e folklore, dal perpetuarsi di ritualità e specifiche tradizioni popolari, la polarizzazione dei flussi di pellegrinaggio determinati dalla risonanza spirituale della Vergine di Fonti, la consapevolezza del valore taumaturgico della sua effigie e della sacralità dello spazio fisico in cui è venerata, il ruolo svolto dal santuario quale luogo di aggregazione sociale intra ed extraterritoriale, gli aspetti architettonici ed artistici; elementi tutti che consentono di cogliere la stratificata storia del suo “vissuto religioso” . Questa scheda, inserita nell’ambito di una vasta ricerca volta a ricostruire la complessa realtà santuariale della Basilicata, ha evidenziato, tra l’altro, la scarsità delle fonti d’archivio a tutt’oggi disponibili sull’argomento, conseguenza d’altronde della natura stessa di simili luoghi di culto scaturenti da quella “pietà popolare” che si tramanda essenzialmente con le “oralità”, a cominciare dalle leggende di fondazione che, pur prive di fondamento scientifico e non funzionali alla puntuale ricostruzione cronologica degli eventi legati al santuario nelle sue fasi più antiche, si affiancano comunque alla storia e segnano la nascita del santuario nella memoria e nella devozione popolare.

Bibliografia:

  • Tricarico: Storia- Arte- Architettura; Carmela Biscaglia, Sabrina Lauria; Editori 129, Matera (1993) pg. 88
  • Guida al Medio Basento, Cominità Montana Medio Basento, Ardesia, Matera 1989 pg. 82
  • Il Santuario della Madonna di Fonti, opuscolo realizzato dai ragazzi della scuola media statale “R. Scotellaro”

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