Pubblicato da: mediatecatricarico | novembre 24, 2009

Cenni storici

Tricarico, città arabo-normanna, è un’antica cittadina situata nel cuore della Lucania interna, ricca di monumenti e protagonista di una storia millenaria, intrecciata, da un lato, con la diocesi di cui è sede sin dal X secolo, e, dall’altro, con la cultura delle genti che l’hanno popolata. Sebbene di antichissima origine (testimonianze archeologiche risalenti al VI-V sec. a. C. sono state ritrovate nel rione cappuccini, nei pressi del cinquecentesco monastero di S. Maria delle Grazie), le prime notizie documentate la riportano come cittadella longobarda nell’849, poi roccaforte araba, quindi città fortificata bizantina (kastron) e poi contea della potente famiglia normanna dei Sanseverino.

 Nel ‘400 vide la presenza di una consistente comunità ebraica e, nel ‘500, di una comunità albanese. Culture distanti, anche da un punto di vista religioso che qui hanno trovato un favorevole punto di incontro e di sviluppo, testimoniato non solo attraverso l’arte e l’architettura ma anche attraverso un modo sapiente di utilizzare il territorio nel rispetto della natura. Un esempio di straordinaria rilevanza, anche storica, sono gli orti e giardini terrazzati, di origine araba ed ancora oggi in uso, realizzati a ridosso della città verso il vallone del Milo rendendo fertili, così, terreni scoscesi altrimenti brulli ed improduttivi.

Le favorevoli vicende storiche e culturali che l’hanno caratterizzata, hanno fatto di Tricarico un centro di primaria importanza, tanto da essere l’unica città lucana ed una delle pochissime dell’intero meridione, ad essere raffigurata nella prestigiosa opera di G. Braun e F. HogembergTheatrum Urbium Praecipuarum Mundi” pubblicata a Colonia nei primi anni del ‘600.

I suoi vasti boschi e la natura ben conservata fanno da cornice a diverse aree archeologiche: Piano della Civita (città lucana del IV sec. a.C.), Calle (insediamento romano, con impianto termale), Serra del Cedro (città lucana del VI sec. a. C.),  S. Agata (villa romana con pavimento mosaicato policromo), sono solo tra le più importanti. Le strade e vicoli del centro storico sono caratterizzati da un diverso andamento a seconda che ci si trovi nei quartieri arabi della Ràbata e della Saracena (a struttura labirintica, con strade principali, “shari” in arabo, da cui si dipartono strade secondarie, “darb”, che spesso si concludono in vicoli ciechi “zouquaq“) o nei quartieri normanni del Monte e del Piano (a pianta regolare, con strade principali parallele unite perpendicolarmente da vicoli per lo più gradinati ed a forte pendenza).


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